L’Identità di una band

Le 7 domande da porsi prima di partire

Ah, finalmente siete riusciti, dopo non poche chiamate, riunioni e valutazioni, a formare la vostra band!!! Una squadra pronta a tutto per fare della musica, della propria musica, il suo lavoro.

Ora diventa essenziale capire l’identità della band, rispondendo a 7 domande fondamentali.

Quando si ha intenzione di creare i propri brani e, quindi, di mettere la propria anima, il proprio sudore e la propria storia in musica, è necessario avere le idee chiare su chi si è e su che strada percorrere.

Ciò renderà molto più semplice e spontanea la realizzazione dei pezzi, la scelta del look, l’assegnazione dei ruoli di ciascuno all’interno della band e la comprensione di molte altre questioni che, altrimenti, risulterebbero quantomeno confuse.

Bene, basta preamboli, entriamo nel dettaglio e partiamo con le 7 domande da porsi prima di partire con un progetto musicale SERIO.

#1. CHI SONO?

La definizione del singolo

Capite voi stessi! Comprendere i singoli per definire il gruppo.

Questo ci aiuterà a chiarire al meglio la personalità di ciascuno e i ruoli all’interno della band.

Non è un gioco da ragazzi. Al contrario, si tratta, forse, di una delle imprese più complicate che vi troverete ad affrontare.

Il vantaggio di essere una band, molto spesso composta da 3, 4 o più elementi, sta proprio nel fatto che, oltre al nostro punto di vista su noi stessi, possiamo contare anche su quello degli altri, che può risultare, non di rado, illuminante.

Risulta quindi fondamentale, per capire l’identità e le attitudini di ognuno, un dialogo sincero tra i vari componenti del gruppo. Ognuno descriva se stesso e gli altri, secondo la propria visione. Pregi e difetti. Siate aperti e pazienti.

Di sicuro avrete un bel po’ su cui riflettere ora. Ragionateci a freddo. Con calma. Riparlatene il giorno dopo.

Adesso, dovrebbe essere più semplice definire la propria persona, e il ruolo di ciascuno di voi nel progetto.

Questa fase è estremamente importante per far sì che le cose siano chiare fin da subito ed evitare conflitti futuri o spiacevoli equivoci

Affrontate e discutete, già dalle prime battute, gli eventuali aspetti caratteriali che reputate controproducenti per la band e siate disposti a “smussare gli angoli”, se davvero ci tenete a fare qualcosa di buono in questo campo. Prima lo fate e meglio è!!!

Bene, è giunto il momento di definire i ruoli!

Ad esempio, se uno di voi sa parlare bene, è dotato di grande carisma e capacità di persuasione è probabile che sia l’uomo giusto per trovare le date.

A questo proposito vi invito a scaricare gratuitamente la guida omaggio con 11 strategie per riuscire a suonare nei locali.

Comunque, Ogni talento, per quanto grande, merita comunque di essere coltivato e migliorato, al fine di rendere il fortunato detentore dello stesso, un vero fuoriclasse.

Non è escluso che potreste essere così fortunati, da avere già le idee chiarissime su voi stessi e sul gruppo. Vi invito comunque a ragionare su quanto detto. 

Ciò vi farà conoscere meglio gli altri e potreste capire che ciò che pensavate, anche di voi stessi, non è poi del tutto corretto. Comunque male non vi farà!

Porsi delle domande su se stessi, mettersi in gioco e in discussione, sono elementi fondamentali per crescere artisticamente, umanamente e per avere successo nella vita, in qualunque campo. Ciò ci spinge inesorabilmente a perfezionarci, a chiedere sempre di più a noi stessi e si rifletterà su tutto quello che faremo, rendendolo migliore.

Ora che l’identità dei singoli è più chiara, risulterà più semplice, quasi naturale, definire quella della band.

#2. CHI SIAMO?

La definizione della band

Ogni persona è diversa dall’altra!

Ognuno di noi è la somma delle proprie esperienze e non esistono due persone con lo stesso vissuto… quindi, non esistono due persone identiche!

Questo concetto piuttosto banale, fa sì che anche i componenti di una band siano inevitabilmente persone diverse tra loro, ognuna con la propria personalità, la propria attitudine ed il proprio ruolo, rendendo ogni band una miscela unica.

Non è un male, è la norma!

Cercate di essere una band il più possibile democratica anche se, come in ogni democrazia in cui, per forza di cose, ognuno ha le proprie idee, litigherete e vi scontrerete parecchio.

Finché, non la maggioranza ma, la totalità dei membri non è d’accordo su una cosa, questa non dovrebbe procedere. Ciò rallenterà, inevitabilmente, un po’ i tempi, soprattutto a livello compositivo.

Ma quattro teste ragionino meglio di una e, ciò che piace a quattro, ha una probabilità maggiore di piacere a molti. È statistica!!!

Ogni componente è fatto a suo modo, con i suoi gusti, il suo vissuto, la sua formazione artistica e musicale, e per quanto possiate essere simili (altrimenti dubito vi sareste messi insieme), non sarete mai uguali.

Ognuno di voi ha qualcosa da dare più dell’altro, o perlomeno, qualcosa di diverso. Buono o cattivo, non lo saprete finché non l’avrete valutato. Siate aperti e ricettivi per cogliere e accogliere i consigli e le idee di ciascuno di voi.

Comunque, non fraintendetemi, è normale che ci sia una personalità di spicco all’interno della band, quello più autoritario se vogliamo, il cosiddetto leader. Ma il leader, per essere tale, deve saper ascoltare gli altri e pesarne i pareri, tanto quanto fa con i propri. Deve essere capace di mettere in condizione gli altri di parlare liberamente.

Non sapete quale perla di saggezza può uscire dal controverso e silenzioso bassista, se lo mettete a suo agio e in condizione di esprimersi. Sono tipi strani quelli…

Bene se avete ascoltato e appreso quanto appena detto, siete pronti a rispondere alla seconda domanda…

Per farlo iniziate con lo scrivere la lista (una ciascuno) dei 5 artisti o band preferite. Analizzate le analogie tra le liste, qualcuna ce ne sarà senz’altro, cercate di capire perché, tali analogie, sono su quelle liste. 

Che cosa ammirate di loro? Che caratteristiche li rendono così importanti per voi? Che generi musicali sono ricorrenti e rilevanti tra le band selezionate?

Rispondere a queste domande vi chiarirà le idee, facendovi capire su che cosa dovrete puntare.

Non siate però una brutta copia dei suddetti artisti, non andrete da nessuna parte! Analizzatene, invece, le caratteristiche e fate un mix delle peculiarità dei più significativi. Potrebbero venirvi idee di cui vi stupirete.

Siate originali!!!

Questo non significa creare qualcosa da zero, ma prendere le cose collaudate, quelle che funzionano, e migliorarle, modificarle, evolverle in qualcosa di nuovo e più attraente.

Più facile a dirsi che a farsi!!!

Ad ogni modo, tutto nasce dall’osservazione

Alla fine di questo processo, potreste rendervi conto che la creatura che avrete generato, non è più la stessa che avevate immaginato nel buio della vostra stanza, quando decideste di fondare la vostra Band, ma che ha assunto una nuova forma molto più sexy e seducente. Non vedrete l’ora di iniziare a sperimentare.

#3. CHE IMMAGINE DARE?

In che modo vogliamo che il mondo ci percepisca

Adesso che sapete che tipo di band siete, non dovrebbe essere difficile capire che immagine di voi darete in pasto al mondo.

Che cosa volete far trasparire con il vostro stile, i video, le foto, le grafiche e i vostri spettacoli dal vivo?

Prendetevi tempo ma, sicuramente, dopo tutte le riflessioni fatte fin qui, sarete già belli fieri e convinti sulla strada da percorrere a livello stilistico e di immagine.

È chiaro che se siete incazzati neri e volete gridarlo al pianeta, forse le camicette hawaiane e le ciabattine infradito non sono il massimo. Al contrario se siete super felici e spensierati vi sconsiglio di indossare tuniche nere, trucco scuro e croci al contrario. Ma questo lo sapete già…

Siate coerenti con la vostra personalità, la sincerità paga… Sempre!

#4. PERCHÈ LO FACCIAMO?

L’obiettivo

Qual è l’obiettivo del vostro progetto musicale?

La fama, il denaro, il sesso, le macchine di lusso o, semplicemente, la musica è la vostra ragione di vita?

Ognuna di queste ragioni è valida, se lo è realmente per voi.

Rifletteteci, chiedetevi perché avete iniziato a suonare e che cosa vi ha spinto poi, a voler fondare e/o essere parte di una band.

Chiedetevi qual è il vostro più grande sogno e se la musica c’entra qualcosa con esso, perché per affrontare questo percorso dovrete essere molto più che determinati, molto più che bestie fameliche, molto più che sognatori e molto più che folli.

Dovete svegliarvi la mattina con l’obiettivo davanti e, dopo il latte e i biscotti (o il Jack Daniel’s e la paglia), iniziare a pensare subito ad un modo per raggiungerlo.

Volete che milioni di fan vi adorino come un dio?

Volete essere ricchi da far schifo?

Volete fare tanto sesso?

Volete cambiare la vita alle persone con la vostra musica regalandogli emozioni incontrollabili?

Volete tutte queste cose insieme?

Bene, puntare in alto è giusto! Se è questo ciò che volete non avete altro da fare che allungare la mano e prendervelo, ma attenzione, il percorso richiederà tutte le vostre energie, tutto il vostro il impegno, tutta la vostra determinazione e tutta la vostra ambizione. Nulla cade dal cielo.

Ma è possibile!!! Tutto è possibile se possiamo immaginarlo!!!

Se non avete tutti chiaro l’obiettivo del progetto o non volete tutti investirvi lo stesso impegno ed energie, non andrete da nessuna parte. Dovete essere una macchina da guerra!!! Lavorare tutti al massimo per il fine comune. 

È in questa fase che capirete chi di voi non è adatto a questo scopo e dovrà, necessariamente, essere sostituito. Lo so è brutale ma è di questo che si tratta. Ovviamente parlatene tutti insieme prima e cercate di far capire all’interessato l’importanza della strada che volete percorrere, del traguardo prefissato e dell’impegno necessario per raggiungerlo.

Ma non lasciatevi fermare da quello che non ha voglia di venire alle prove per stare con la ragazza, o quello che non può chiedere le ferie al lavoro per venire in tournèe, si tratta del vostro sogno, dovrete lottare per raggiungerlo ed eliminare gli ostacoli che vi impediscono di farlo. 

Non gli fate un torto ma un favore, evidentemente per lui la band non ha la stessa importanza che ha per voi.  Liberatelo dal peso, questo non è un lavoro per tutti!!!

Tutti sono importanti ma nessuno fondamentale!

Vi aspettano anni duri, ma straordinari!

Il perché sarà ciò che vi aiuterà ad andare avanti nei momenti peggiori: dopo un rifiuto importante (fidatevi che arriveranno anche quelli); dopo un concerto andato malissimo; dopo una recensione di merda; dopo uno sciacallo che vi ha rubato dei soldi con promesse straordinarie e dopo migliaia di altre cose spiacevoli che potrebbero capitarvi.

Non datevi mai per vinti

Nei momenti peggiori ripensate al “perché; allo straordinario obiettivo che vi siete prefissi. Al vostro sogno… questo vi salverà!!!

#5. QUALI IDEE?

Quali valori e quali idee vogliamo trasmettere (se ne vogliamo trasmettere)

I vostri testi, il vostro stile, la vostra musica, ogni vostro singolo gesto e parola comunicherà qualcosa ai vostri fan. Ad un certo punto tutto di voi verrà passato ai raggi x. Ogni cosa esaminata, masticata, digerita ed infine cagata sotto forma di verdetto solenne. Insomma verrete catalogati.

Tanto maggiore sarà il vostro pubblico, quanto maggiore sarà la vostra responsabilità davanti ad esso

Ovvio non dovrete educare o istruire nessuno, se non lo volete… fate musica cazzo!!! A educare e istruire dovrebbero pensarci famiglia e scuola. Non attribuiamo gli oneri (e gli onori) sbagliati alle persone sbagliate. Questo capita già troppo spesso!

Ma quando i numeri diventano importanti, è inevitabile che inizierete a pensare al fatto che avete una certa influenza, su un bel numero di persone e ciò, oltre a montarvi la testa, dovrebbe farvi riflettere su quale sia il modo migliore per esercitarla.

Quindi tanto vale iniziare a pensarlo già dalle prime battute, prendendo da subito una posizione piuttosto ferma su che messaggio volete trasmettere.

Credete di avere importanti e significative idee politiche che potrebbero cambiare in meglio (o in peggio), il modo di pensare della gente?

Volete rendere noti alcuni dei mali peggiori, e meno discussi, del nostro tempo, svegliando così le assopite coscienze della gente?

Volete dare un messaggio di pace e amore all’umanità?

O, semplicemente, non ve ne frega un cazzo di niente, e volete spaccare tutto con le distorsioni? Non è una critica, è lecito volerlo ed è, a modo suo, anch’esso un valore.

L’importante è che, il vostro messaggio, qualunque esso sia, sia chiaro. Limpido. Niente sotterfugi. Mostratevi alla luce del sole!!!

L’uomo ha bisogno di catalogare tutto. Evitate a tutti i costi che sia impossibile farlo! Tutto ciò che è inclassificabile fa paura ed è impopolare. Fate in modo che sia possibile mettervi in un elenco: in quello delle band politicamente impegnate, o in quello dei “cani sciolti”, o in quello delle band con i fiori in testa e che amano amare.

Insomma, in quello che vi pare ma, ripeto, siate onesti con voi stessi e con i vostri fan!

#6. QUANDO?

Studiate l’epoca in cui vivete!

Per fare musica, come per qualunque altro mestiere, è fondamentale guardarsi intorno, aggiornarsi, capire quali sono le tendenze musicali e stilistiche. Da che parte va la marea. Anche se pensate di essere degli anticonformisti e volete andare controcorrente, dovrete necessariamente capire in che direzione va (la corrente) per poter andare nel senso opposto.

Quindi, studiate le nuove tendenze ascoltando musica nuova e osservandone gli interpreti. Uscite dai vostri canoni, dal vostro genere. Questo potrebbe essere a volte faticoso, ma anche estremamente formativo. Siate aperti e ricettivi. Non tutto ciò che non è Rock è spazzatura!

Osservate le band che da molti anni sono sulla cresta dell’onda, cercate di capire in che modo si sono evolute per adeguarsi alle mode (sia stilistiche che musicali), se lo hanno fatto.

Scovate le nuove band, quelle che più di altre stanno avendo successo, ed analizzatele.

Fate quanto detto ma ricordando sempre che:

“La moda è fatta per diventare fuori moda”

Coco Chanel

Ovviamente, tutto passa e si trasforma, osservate, prendete ciò che vi piace e scartate tutto il resto, dovete amare ciò che fate prima di tutto, poi, eventualmente, valutate se “va di moda”, ma chi se ne frega se così non fosse, fate e date ciò che sentite come vostro e ciò per cui siete più portati.

Ma cosa stai dicendo allora? Dobbiamo seguire la moda o no? Ti sei rincoglionito?

Tranquilli non sono impazzito, l’osservazione delle tendenze e delle mode, è utile per aprire ulteriormente i propri orizzonti, scoprire le nuove possibilità musicali, per trovare nuovi spunti compositivi, per affinare e delineare al meglio il proprio stile, ma è inutile uniformarsi totalmente ad esse se non le si apprezza, il rischio è quello di ritrovarsi ad odiare ciò che si fa e ciò che si è… 

Credetemi, il mondo se ne accorge!

Ripeto, è fondamentale che facciate ciò che amate e che diate un’immagine di voi che vi appartiene e che vi faccia sentire dei fighi pazzeschi!!!

Buttate un occhio al mondo che vi sta intorno… male non vi farà di sicuro!

#7. COME FARLO?

La strada da percorrere

In che modo volete entrare nel mondo del music business?

Volete buttarvi in mezzo al mucchio sperando che qualcuno si accorga di voi, che si innamori, che vi accudisca e vi cresca come una mammina amorevole?

Credete che chiunque ascolterà la vostra musica, impazzirà per lei all’istante e vi offrirà un contratto milionario?

Mi dispiace deludervi, ma quel tempo è finito signori!

Oggi, almeno quando si parte, è necessario darsi da fare da soli, il più possibile. Nuotando in un mare freddo e profondo, cercando, mentre provate a stare a galla, di non farvi mangiare dagli squali affamati che vi girano intorno.

Spesso vi ritroverete, infatti, faccia a faccia con sciacalli pronti ad alleggerire ulteriormente il vostro già (nella maggior parte dei casi) leggerissimo portafoglio.

Altre volte chi dovrebbe occuparsi di voi, cercandovi ingaggi o aiutandovi a promuovere i vostri lavori, si limita a farvi prendere polvere nei loro roster.

Troppo spesso, se non starete attenti, vi ritroverete inesorabilmente schiavi dell’incompetenza, dell’accidia e della mala fede propria di quei criminali che da molti anni si stanno adoperando per annientare dall’interno la musica indipendente.

Perciò, ripeto, rimboccatevi le maniche e datevi da fare da soli, cercate le risposte alle vostre domande in rete, sui libri ovunque. Prima di prendere una decisione, cercate qualcuno che l’ha presa prima di voi e chiedete consiglio.

Datevi da fare ogni giorno… L’esperienza sarà la vostra arma più potente, la famosa “gavetta”… Eh si ragazzi, mi duole dirvelo ma ci vuole anche quella! Non esiste il partire oggi con un progetto ed essere domani negli stadi… sarebbe un grattacielo senza fondamenta, presto, molto presto, cadrà e sarete stati solo “quella band che aveva fatto quel pezzo…”

CONCLUSIONI

Rispondere a queste domande potrebbe non essere semplice, ma dedicate un po’ del vostro tempo a farlo. Non è indispensabile per fare musica, ma la renderà sicuramente di qualità migliore, avendo più chiaro, soprattutto durante la composizione, il punto in cui andare a parare. 

Quando il bersaglio è ben visibile il percorso per raggiungerlo è privo di sbandamenti, che renderebbero il lavoro più lento e confuso.

Non abbattetevi mai, se questo è il vostro sogno, lottate con tutti voi stessi per conquistarlo, comunque vada sarà un successo perché avrete tentato. Non ritrovatevi vecchi, stanchi e insoddisfatti a dirvi: “ah, se solo l’avessi fatto…”

È vero, incontrerete decine, centinaia di persone che tenteranno di dissuadervi dal percorrere questa strada. Beh, perdonate la violenza, ma che si fottano!

Soprattutto se come noi vivete in una realtà di provincia questo accadrà spessissimo, ma non abbattevi, siete solo un grande pesce in un piccolo stagno, presto il mondo si accorgerà di voi e potrete nuotare in un oceano di possibilità.

È della vostra vita e del vostro sogno che si tratta, nessuno deve mettersi tra voi e questo.

Agite!!! Adesso!!!

E non dimenticare di scrivere ciò che pensi nei commenti! Stay Rock!

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